Previdenza. Da domani le assemblee dei pensionati Cgil Cisl e Uil in provincia di Trapani

La riforma della previdenza che riduca i requisiti contributivi per l’accesso alla pensione e l’adeguamento degli importi percepiti da chi è già pensionato, lo sviluppo del Paese, politiche giovanili per il lavoro, il welfare per chi è più debole, la sanità carente nei nostri territori, soprattutto in provincia, le politiche sociali da potenziare perché cresce il disagio nelle famiglie. Saranno i temi al centro delle assemblee dei sindacati dei Pensionati di Cgil Cisl Uil che si terranno da domani a Trapani e in provincia per discutere della piattaforma unitaria che punta al rilancio, alla crescita e al benessere dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, delle famiglie in difficoltà, proposta dai sindacati per chiedere interventi concreti al Governo già nella legge di stabilità. Il primo appuntamento con le assemblee dei Pensionati sarà domani martedì 14 novembre a Castelvetrano alle ore 16,30 presso la ex chiesa S Agostino di via Garibaldi. Gli altri appuntamenti, tutti alle 16,30, sono: il 15 novembre ad Alcamo (cinema Marconi – corso VI Aprile), il 20 a Mazara del Vallo (Casa del Pescatore–via Luigi Vaccara, 29/A),il 24 a Marsala (complesso S. Pietro – via 11 Maggio ) il 27 a Trapani a (Centro Sociale Polivalente Peppino Impastato-San Giuliano-via Ignazio Poma- Erice), infine il 28 a Partanna (Le Scuderie del Castello Grifeo del comune di Partanna-piazza Benventuto Graffeo). “I pensionati non possono più attendere, è necessario che si concluda il percorso della riforma previdenziale – spiegano i segretari dei sindacati dei pensionati di Trapani, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati, Antonella Granello, Mimmo Di Matteo e Leonardo Falco -,ma non solo. Nella nostra piattaforma infatti ci sono tutte le proposte necessarie per garantire a chi lavora da anni la pensione e dare, così, spazio ai nostri giovani nel mercato del lavoro, un patto generazionale, dunque, necessario non più rinviabile. I pensionati attendono da troppi anni la rivalutazione delle pensioni e, nei nostri territori poi, il rilancio, più che mai necessario, delle politiche sociali e di quelle sanitarie”.

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