Lotta all’evasione fiscale. Nel 2017 solo Marsala, Alcamo e Salemi recuperano 60 mila euro - Tumbarello (Uil): “Scarsa adesione dei comuni trapanesi. I sindaci facciano di più”

Solo 3 comuni su 24 in provincia di Trapani hanno partecipato nel 2017 al premio statale per la compartecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale e contributiva secondo il quale le cifre recuperate restano al 100 per cento nelle casse municipali.

A rivelarlo è uno studio della Uil Servizio Politiche Territoriali di cui è responsabile Ivana Veronese, su elaborazioni di dati forniti dal Ministero dell’Interno.

Dallo studio della Uil si evince che in provincia di Trapani hanno aderito soltanto i comuni di Marsala, Alcamo e Salemi, per un totale evaso recuperato di 60 mila e 390 euro.

Confrontando i dati con quelli della precedente elaborazione Uil relativa all’anno 2016 si evince che i comuni trapanesi che hanno aderito al progetto sono sempre gli stessi tre, che nel 2017 sono riusciti a fare meglio rispetto all’anno precedente. In particolare, Marsala è passata da 7.495 euro nel 2016 a 57.688,46 euro nel 2017, Alcamo da 706.69 euro a 1.297,43 euro e Salemi da 183 euro a 1.403 euro.

Il segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello, pertanto, rivolge un appello alle amministrazioni comunali trapanesi. “Un dovuto plauso, prima di tutto, è da rivolgere alle amministrazioni municipali di Marsala, Alcamo e Salemi, che non solo hanno aderito al progetto statale, ma sono anche state in grado di migliorare il proprio risultato. Rivolgendomi poi ai restanti 21 comuni desidero dire che è possibile fare tanto nella lotta all’evasione fiscale, grazie a uno strumento che da un lato permette di recuperare risorse da impiegare in servizi alla cittadinanza e di abbassare le tasse locali, dall’altro permette di dare il proprio contributo alla lotta all’evasione fiscale e contributiva col fine ultimo di una maggiore equità e giustizia sociale”.

Il premio per la compartecipazione dei Comuni al contrasto all’evasione fiscale fu introdotto nel 2010 dal decreto correttivo di luglio dove si stabiliva che ai Comuni venisse riconosciuta la quota del 100% di quanto recuperato dei tributi nazionali (Irpef, Iva, Ires, ecc). Con il Decreto sul federalismo fiscale, che regola il fisco municipale fu introdotto il principio strutturale del premio della compartecipazione dei Comuni al contrasto all’evasione  fiscale, ma al 50%. Poi con il decreto di Agosto 2011 (introduzione Consigli Tributari), e con il Salva Italia e poi via, via con i Decreti mille proroghe si è stabilito che la quota almeno fino al 2019 che resta ai Comuni per la loro compartecipazione al contrasto all’evasione sia fissata al 100% del recuperato.

“I dati rivelati dall’analisi - conclude Tumbarello –, sono nel complesso fortemente deludenti se si paragonano agli alti tassi di evasione fiscale e di irregolarità lavorativa nel nostro Paese e nel nostro territorio. E’ incomprensibile come si possa non sfruttare un’opportunità del genere. Nei prossimi giorni invierò pertanto una lettera sul tema ai sindaci dei comuni trapanesi. Per la Uil il tema della lotta fiscale è fondamentale, e a livello nazionale il sindacato si è già mobilitato per farsi promotore di azioni affinché diventi argomento centrale dell’agenda politica. Certo della loro sensibilità, invito pertanto i sindaci trapanesi che non lo hanno già fatto ad aderire al protocollo dell’Agenzia delle entrate e a mettere in campo misure per il contrasto all’evasione”.

 

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