Stato di agitazione per 15 operatori ecologici dell’azienda Formula ambiente, che si occupano di igiene ambientale nei Comuni di Trapani e Misiliscemi.
A proclamare la protesta la Fp Cgil, la Fit Cisl, la Uil Trasporti, l’Sgl e la Confial che hanno preannunciato la mobilitazione generale con sciopero unitario per tutelare i quindici lavoratori a rischio di esubero.
Una crisi occupazionale che i sindacati definiscono “inaccettabile e paradossale”, perche’ causata da uno stallo politico-amministrativo dell’amministrazione.
A scatenare la vertenza è stato il mancato accordo nel tavolo che si e’ tenuto in prefettura e il continuo slittamento dei lavori all’interno della giunta e del consiglio comunale. La mancanza sistematica delle votazioni e la conseguente interruzione delle sedute pregresse hanno di fatto paralizzato l’iter procedurale per l’approvazione Piano economico finanziario.
“La mancata approvazione nei termini formali – dicono i segretari di Fp Cgil, Andrea Genna, di Fit Cisl, Rosanna Grimaudo, di Uil Trasporti, Giorgio Magaddino, di Sgl, Mario D’Angelo e di Confial Francesco Lombardo – ha comportato la riduzione delle risorse destinate all’appalto e il conseguente taglio ai servizi di raccolta e spazzamento, le cui ripercussioni stanno ricadendo direttamente sui lavoratori e sulle loro famiglie.
Con una nota congiunta inviata, tra gli altri, ai Comuni di Trapani e Misiliscemi, alla Srr Trapani Nord, alla società Formula Ambiente e alla Prefetta di Trapani i sindacati hanno espresso una ferma condanna nei confronti della gestione politica della vicenda. “Chiediamo – dicono i sindacalisti – un’immediata assunzione di responsabilità istituzionale a tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti, superando le logiche di propaganda e i posizionamenti di parte. Inoltre chiediamo il rispetto e l’applicazione rigorosa della clausola sociale”.
Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Sgl e Confial sollecitano il Consiglio Comunale, in vista del ritorno del PEF in aula, ad adottare con urgenza tutte le soluzioni legittime e straordinarie utili a garantire la piena copertura finanziaria del servizio e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.
“Non è tollerabile che le inefficienze della macchina amministrativa ricadano sui lavoratori e sulla qualità di un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza”, concludono i rappresentanti sindacali.
I sindacati hanno annunciato che, in assenza di risposte immediate e concrete volte a sbloccare lo stallo e a garantire la continuità occupazionale di tutti gli operatori, metteranno in campo ogni forma di protesta e mobilitazione, compreso lo sciopero generale.
